Il Calicanto

Quando tutti gli alberi sono ancora spogli,fiorisce il Calicanto.

Narra la legenda che un tempo lontano, un pettirosso, stanco e assiderato dal gelo, cercava un ramo su cui poter riposare. Molti alberi si rifiutarono di ospitarlo, mentre il Calicanto lo accolse offrendogli riparo.

Per ricompensare questo gesto di generosità, Dio fece scendere sui rami dell’arbusto stelle splendenti e profumate che si trasformarono in fiori.

Osservando i fiori del Calicanto si resta rapiti dal loro colore giallo-porpora e soprattutto il nostro odorato viene catturato dal profumo inebriante che essi sprigionano sollecitando dolci sensazioni primaverili in piena stagione invernale.

Sono le sensazioni scaturite in me mentre passeggiavo nel parco del mio paese pensando all’editoriale per la nostra rinnovata rivista Cepeide: all’improvviso sono stato raggiunto dalla fragranza proveniente da un Calicanto ed è così che sono stato sollecitato dl suo simbolismo:

  • la leggenda del pettirosso ricorda l’ospitalità e l’accoglienza dell’altro che è in cerca di aiuto;
  • il dono ricevuto della fioritura invernale invita a non perdere mai la speranza anche quando la nostra esistenza sembra congelata;
  • il fiore –stella ci ricorda che c’è una via da trovare o ritrovare;
  • la sua fragranza riscalda il cuore e sollecita il cammino per trovare le fonte profumata.

“Nel linguaggio dei fiori,donare un ramo di Calicanto promette a chi lo riceve, un’affettuosa protezione” (A.Cattabiani, Florario, Mondadori,1996)

Quante suggestioni per noi che svolgiamo un lavoro dove la relazione con l’altro è basilare soprattutto quando qualcuno –che sta attraversando gelidi inverni – ci viene a cercare !

Accogliere l’altro generosamente ospitandolo  come ha fatto il Calicanto con il pettirosso non sempre è facile ma, come racconta la leggenda , apre a nuove esperienze: chissà mai che una pioggia di stelle luminose profumate non discenda lievemente anche su di noi!

Giuseppe Fojeni